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Salame di riso

Il caldo di questi giorni non può che far venire voglia di cose fresche e così vi scrivo la ricetta che ho utilizzato per il dolce della famosa “cena regalo”, trovata sul libricino Il riso italiano in 40 torte dolci e salate, da cui già avevo preso la ricetta per il tortino di riso ai quattro formaggi. E’ una sorta di rivisitazione del salame di cioccolato: gustoso, fresco e con diverse consistenze che lo rendono interessante quando lo si gusta.

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 180g di riso Originario
  • 60cl di latte
  • 200g di burro
  • 250g di biscotti secchi, ovviamente senza glutine
  • 200g di zucchero
  • 100g di cacao amaro
  • 2 cucchiai di liquore dolce a piacere
  • 2 uova

Non mi stancherò mai di scriverlo: se cucinate per intolleranti o celiaci ricordatevi di controllare SEMPRE che TUTTI i prodotti utilizzati siano senza glutine (ad esempio in questo caso, oltre ai biscotti, occorre controllare il cacao e il liquore).

PROCEDIMENTO

Cuocete il riso nel latte fino al suo completo assorbimento. Fondete il burro e sbriciolate i biscotti in pezzi irregolari. Mettete i biscotti in una ciotola con il burro fuso, lo zucchero, il cacao, il liquore e le uova, poi mescolate con un cucchiaio fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il riso cotto. Versate il composto su un foglio di alluminio e arrotolate dandogli la forma di un salame. Mettete in frigo finché non si sarà rassodato (ci vogliono almeno due ore). Tagliatelo a fette e servitelo.

Se la forma non vi viene perfetta non importa, servite lo stesso le fette del dolce, magari decorando il piatto con dei ciuffetti di panna come ho fatto io: l’ottimo sapore farà perdonare l’aspetto imperfetto, ve lo assicuro ^^

Il riso, mon amour (tortini di riso ai quattro formaggi)

Mi è stata chiesta una cena come regalo di compleanno e, ben lieta di poter realizzare nuove ricette per qualcuno, mi sono messa a cercare un tema: quale tema potevo scegliere se non “il riso”?

Dal libro Il riso italiano in 40 torte dolci e salate, realizzato per l’Ente Nazionale Risi dall’ICIF, ho preso la ricetta del tortino di riso ai quattro formaggi, una vera delizia per il palato.

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 280g di riso Carnaroli
  • 120g di Gorgonzola
  • 100g di Provola dolce
  • 100g di Fontina
  • 60g di Grana Padano grattuggiato
  • 2 uova
  • 30g di burro
  • 30g di pane grattuggiato (ovviamente nel nostro caso glutenfree)
  • Sale e pepe q.b.

Per la salsa

  • 250g di piselli teneri
  • Panna q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.

 

PROCEDIMENTO

Lessate il riso in acqua salata per dieci minuti, scolatelo e raffreddatelo rapidamente.

Tagliate a cubetti il Gorgonzola, la Fontina e la Provola.

Passate il burro sul fondo e sui bordi di quattro stampini di alluminio e cospargeteli bene con il pane grattuggiato.

Unite al riso i formaggi tagliati, il Grana grattuggiato, le uova e poi aggiustate di sale e pepe. Riempite gli stampi con il composto così ottenuto e metteteli a cuocere in forno a 180° per circa 15 minuti.

Per la salsa, cuocete in abbondante acqua salata i piselli e a cottura ultimata fateli emulsionare in un frullatore con poca panna, l’olio e poco sale.

I tortini serviti caldi sulla salsa sono qualcosa di eccezionale: gustosi, ma delicati, sono un piatto ideale per chi come me adora sia il riso che il formaggio.

 

Crespelle gratinate con cardi, salsiccia e salsa di caprini

Rieccomi qui, dopo una lunga pausa dalla mia cucina per vari motivi, a raccontare i miei esperimenti glutenfree. Per ricominciare in bellezza ho pensato di provare una ricetta direttamente dal libro Squisitamente senza glutine di Bruno Barbieri (edito Bibliotheca culinaria). Le crespelle gratinate con cardi, salsiccia e salsa di caprini sono un piatto gustoso e dai sapori equilibrati.

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 2 uova
  • 180g di latte intero
  • 80g di farina senza glutine con derivati del latte per pasta e dolci (lui usa la BI-AGLUT)
  • un cubetto di grasso di prosciutto
  • 4 coste di cardi
  • 200g di salsiccia aperta e sgranata
  • 100g di Parmigiano reggiano
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe nero
  • 2 caprini freschi
  • 100g di panna
  • qualche foglia di salvia

PROCEDIMENTO

Si prepara l’impasto per le crespelle sbattendo in una ciotola le uova con il latte e unendovi sucessivamente la farina setacciata e un pizzico di sale. L’impasto così preparato va lasciato riposare per circa 30 minuti.

In una padella antiaderente appena velata con il grasso del prosciutto, si versa un mestolo dell’impasto facendolo ruotare velocemente per formare uno strato sottile e uniforme. Appena questo rapprende, lo si gira per far dorare brevemente l’altro lato. L’operazione va poi ripetuta fino a terminare tutto l’impasto.

A parte, si rosola lo spicchio d’aglio in un filo di olio extravergine d’oliva, vi si aggiunge la salsiccia sgranata e si cuoce per un paio di minuti, aggiungendovi poi il cardo precedentemente sbollentato e tagliato a pezzetti. Poi si aggiusta di sale e pepe.

Si farciscono le crespelle con la salsiccia e i cardi, le si spolverizza con il Parmigiano e le si fa gratinare sotto il grill del forno per un paio di minuti.

Per la salsa si fanno fondere i due caprini a bagnomaria con la panna e la salvia e si fa ridurre il tutto. La salsa sarà pronta quando vela il cucchiaio.

La presentazione proposta dal libro consiste nel sistemare le crespelle nel piatto di servizio, nappare con la salsa di caprini e guarnire con un rametto di timo limonato. Io non ho trovato il timo limonato e devo inoltre ammettere che la mia presentazione andrebbe un tantino perfezionata, tuttavia posso garantire che il sapore era ottimo e di certo è un piatto da riproporre di quando in quando.

La zuppa di patate

Prima che le temperature si alzino davvero mi è venuta voglia di mangiare una bella zuppa e mi sono messa a sfogliare i miei libri di cucina in cerca di una ricetta gustosa. Curiosando nel Ricettario del mondo, edito da Giunti Demetra, ho scovato una ricetta proveniente dalla Germania e ho deciso di realizzarla.

INGREDIENTI

  • 1 kg di patate
  • 300 g di pancetta affumicata
  • 1 grossa cipolla
  • 2 carote
  • 1 pezzo di sedano di Verona
  • 1 gambo di sedano
  • 30 g di burro
  • 1 l di brodo
  • Prezzemolo
  • Sale

PROCEDIMENTO

Dopo aver fatto dorare il burro in una pentola, si fa soffriggere per qualche minuto la pancetta e vi si aggiungono poi la cipolla affettata, le carote, il sedano di Verona e il gambo di sedano tagliati a pezzi. Si aggiungono poi alle altre verdure le patate sbucciate e tagliate a pezzi, si versa il brodo e si copre, facendo cuocere il tutto a fuoco moderato per circa un’ora. Trascorso questo tempo si passa metà delle verdure nel passaverdure e le si rimette nella pentola. Si aggiunge il prezzemolo, si sala e si mescola con cura, facendo poi cuocere ancora per qualche minuto a fuoco basso. Si serve infine la zuppa ben calda, eventualmente accompagnata da crostini, ovviamente gluten free. Un piatto caldo e molto saporito.

Fagiuoli a guisa d’uccellini

Dalla Puglia mi sono arrivati in regalo dei fagioli secchi buonissimi: certo non potevo non cucinarli e così ho scelto di provare una ricetta semplice, un classico della cucina italiana, riportata nel celeberrimo libro La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi.

I fagiuoli a guisa d’uccellini (o fagiuoli all’uccelletto) sono una delizia e sono tra le ricette più semplici da realizzare. Si lessano i fagiuoli e li si scola. In un tegame si fa scaldare dell’olio con diverse foglie di salvia. Quando l’olio “grilletta forte” si uniscono i fagioli, li si condisce con sale e pepe e li si fa soffriggere quel tanto che serve per assorbire un po’ l’olio, unendo poi un po’ di sugo di pomodoro. Una volta incorporato bene il sugo li si toglie dal fuoco e li si serve.

Questa ricetta si può fare con tutti i fagioli a buccia fine. Occorre ricordarsi, nel caso in cui come me si usino fagioli secchi, di metterli a bagno la sera prima. Un suggerimento per chi non è abituato ad usare i fagoli secchi: ricordatevi che mettendoli a bagno aumentano parecchio di peso.