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La torta di patate e porri

Come provare una pasta sfoglia senza glutine che hai trovato al supermercato? Con una bella torta salata!

Nella mia testa si è figurata da subito un’immagine di torta di patate e così ho pensato di cercare una ricetta di torta di patate e porri su internet. Ho trovato di tutto e di più: chi ci mette il latte, chi la panna, chi il pecorino, qualcuno la ricotta e via dicendo…Alla fine mi sono detta: improvvisiamo. E così ho fatto.

Se nella pasticceria le dosi devono essere precise in maniera quasi maniacale, nella cucina salata spesso le dosi sono a occhio e variano a seconda del gusto personale.

INGREDIENTI:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine Buitoni
  • circa 1 kg di patate
  • circa 200 g di porri
  • latte intero
  • parmigiano reggiano a volontà
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe
  • pan grattato senza glutine

PROCEDIMENTO

La realizzazione della torta di patate e porri è molto semplice. Si lessano le patate in acqua salata e si schiacciano. Si fanno rosolare per bene i porri con un filo d’olio, finché non diventano belli morbidi. si uniscono le patate schiacciate, i porri, un goccio di latte, il parmigiano reggiano grattugiato, sale e pepe. Sul rotolo di pasta sfoglia steso si fanno dei buchi con la forchetta, si stende il composto e si ripiegano i bordi della pasta sfoglia, spennellando poi il tutto con olio extravergine d’oliva. Si cosparge la parte di ripieno che non è coperta con il pangrattato e si inforna.

Sulla confezione sono indicati i tempi di cottura per le torte salate, ma mi sono accorta con l’esperienza che i tempi variano molto a seconda del tipo di forno usato. Nel mio caso ho messo il forno sul ventilato a 190 gradi e ho lasciato cuocere la torta per circa 40 minuti, ma con un altro forno potrebbe variare.

 

Il risultato finale è piaciuto molto anche al mio commensale e la pasta sfoglia di cui sopra è stata abbondantemente approvata.

Buon appetito

Pepper

Risotto al radicchio

Con l’influenza occorre non appesantirsi, ma mangiare quel minimo per rimettersi in forma. Oggi ho deciso di fare il risotto con il radicchio. Ho lavato e tagliato a listarelle il radicchio. Poi ho fatto rosolare in un po’ d’olio la cipolla tagliata alla julienne e vi ho unito il radicchio facendolo appassire. Ho aggiunto un mestolo di brodo di verdure fatto in casa e ho coperto la padella per un paio di minuti in modo da far stufare leggermente il radicchio. In seguito ho aggiunto il riso, amalgamando bene il tutto, e ho aggiunto un goccio di vino rosso facendolo sfumare, per poi portare avanti la cottura aggiungendo man mano il brodo. Una volta pronto l’ho fatto mantecare con un po’ di parmigiano grattuggiato e l’ho servito ben caldo. Ne è uscito un primo piatto leggero, ma gustoso.

Frittatina con porri

In cerca di un modo diverso per mangiare le uova, che di solito mangio sempre sbattute con lo zucchero, oggi ho tentato di riprodurre un piatto che ho mangiato come entrée in un ristorante un paio di settimane fa, una sorta di frittata con porri e aceto balsamico. Nel mio caso l’ho servita come un’omelette e l’ho utilizzata come secondo piatto.

La preparazione è semplicissima. Ho sbattuto due uova e vi ho aggiunto un pizzico di sale e una macinata di pepe. Dopo aver fatto sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente, vi ho fatto soffriggere il porro tritato grossolanamente, ho aggiunto l’uovo sbattuto mescolandolo velocemente col porro e poi l’ho lasciato cuocere come una normale frittata, ripiegandone i bordi al momento opportuno per dare la forma di omelette. Una volta pronta, l’ho tagliata in due parti e ho impiattato ogni metà con una goccia di aceto balsamico di Modena.

Beh, forse non era proprio identica a quella del ristorante, ma decisamente molto buona.

Strozzapreti allo zafferano con zucchine

Solitamente quando si è a casa da soli si finisce col cucinare quasi sempre le stesse cose semplici e veloci: bistecche, paste con sughi già pronti e piatti surgelati scaldati al microonde sono all’ordine del giorno e purtroppo io non faccio eccezione. Stasera però avevo voglia di sperimentare qualcosa anche se l’avrei gustato solamente io. Avendo trovato in una farmacia gli strozzapreti senza glutine mi sono messa a pensare a come cucinarli e ho deciso di prepararli nel modo che vado a descrivervi.

In una padella antiaderente ho messo un filo d’olio e ho fatto cuocere una zucchina tagliata a rondelle sottili per qualche minuto. Poi ho messo a lessare la pasta in acqua bollente salata. Nel frattempo ho fatto sciogliere un po’ di burro in un pentolino con un mestolo scarso di acqua di cottura della pasta e vi ho sciolto una bustina di zafferano, lasciandolo sulla fiamma bassa per un paio di minuti e girandolo in modo da essere sicura che lo zafferano si fosse sciolto bene, creando così una sorta di salsa. Ho scolato la pasta al dente e poi l’ho fatta saltare nella padella con la salsa e le zucchine. Ho aggiustato di sale e poi ho servito il tutto ancora bollente nel piatto. Il risultato ottenuto è stato molto buono. Forse facendo sciogliere lo zafferano in un po’ di brodo anziché nell’acqua di cottura della pasta sarebbe venuto un po’ più saporito, ma anche così il piatto è venuto piuttosto bene.

Il riso saltato

La visita dai suoceri di cui parlavo ieri è sfumata a causa del ko tecnico di mio marito, tornato dal lavoro nel pomeriggio esausto. Non essendo molto in forma nemmeno io, ho cercato qualcosa di veloce da cucinare per cena e ovviamente la mia scelta è stata il riso saltato.

La mania del riso saltato mi è venuta quando  ho smesso di andare nei ristoranti cinesi, in quanto non ero sicura di potermi fidare a chiedere cibi senza glutine. Adorando il cibo cinese, mi sono comprata un libro di ricette asiatiche e ho imparato a farmi il riso alla cantonese a casa. Niente di più semplice: la realizzazione di questo particolare piatto è facile e veloce. Così mi è venuto in mente di fare delle varianti, o meglio di saltare il riso in olio di soia anche con altri ingredienti.

Il procedimento è sempre lo stesso: si lessa il riso parboiled per un quarto d’ora e lo si scola. Poi si mette un filo d’olio di soia in una padella, si fanno rosolare gli altri ingredienti, messi in ordine a seconda dei tempi di cottura, e infine si salta nella stessa padella il riso e si serve ben caldo.

Il primo esperimento l’ho fatto saltando delle striscioline di pollo e aggiungendo in ultimo del peperoncino, idea venutami perché non mi piace mangiare il pollo da solo e stavo cercando un modo di mangiarlo che mi attirasse di più e appagasse la mia golosità.

Questa sera invece ho voluto fare una cosa ancor più leggera e ho saltato il riso con le verdure tritate grossolanamente. In realtà, massimo della pigrizia, ho usato direttamente il misto per soffritto surgelato, ma chiaramente con le verdure fresche sarebbe venuto ancora meglio. Ecco una foto del risultato ottenuto stasera, un primo leggero che non appesantisce e veloce da preparare, ma comunque sano e gustoso.