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La pace dell’eremo e la buona cucina

La Liguria ormai sta diventando una seconda casa e, qualche settimana fa, siamo tornati ad Altare per il weekend. Dovevamo sistemare alcune cose in casa e quindi, arrivata l’ora di pranzo senza che avessimo preparato nulla, abbiamo deciso di provare un locale segnalato sull’applicazione dell’AIC. Una telefonata per assicurarci che fosse aperto e avvertire che uno dei due doveva mangiare senza glutine e via.

Il locale in questione è il ristorante All’eremo in via Santuario Eremita 2/R a Mallare. Il paesino in questione è piuttosto piccolo e da Altare ci si arriva dopo aver percorso una strada a curve per i colli. Accanto al ristorante il piccolo, ma grazioso, santuario che da un senso di pace non appena si arriva. Al piano inferiore il bar, mentre al piano superiore si trova la sala ristorante. Ambiente carino, una stufa in una stanza e un camino nella parte rialzata che rendono il tutto caldo e accogliente.La titolare e cuoca ci ha accolto con gran simpatia e si è rivelata molto preparata. Si può mangiare quasi tutto anche in versione senza glutine e, prenotando prima, possono organizzarsi anche per eventuali altre intolleranze.

E’ una cucina che sa di tradizione, a km zero. Veramente a km zero, tanto che la proprietaria, avvisata da una delle persone da cui si fornisce che era spuntata della borragine nell’orto, ha immediatamente colto l’occasione. Così, tra le tante leccornie del menu assaggio che abbiamo scelto, ci siamo ritrovati a mangiare dei tagliolini alla borragine con ragù di cogniglio così buoni da desiderare di portare a mangiare lì tutta la mia famiglia e chiunque venga a trovarci in futuro. La bontà della pasta senza glutine fatta in casa, della torta di cipolle e di tutti gli altri piatti assaggiati è stata piacevolmente accompagnata da alcuni consigli della cuoca non appena le ho detto che adoro cucinare. Così alla fine mi è tornata la voglia di fare esperimenti in cucina nonostante la mia mancanza di tempo.

Non mi resta che farvi vedere le foto di quello che abbiamo gustato e consigliarvi di andarci se site da quelle parti.

Buon appetito

Pepper

Trento e Rovereto: le vacanze di Natale

Da un po’ non riuscivo a scrivere qui, così sono tante le cose che ho da raccontarvi degli ultimi mesi. Inizio subito con le mie vacanze: giorni stupendi in due città dove il Natale si sente tantissimo.

A dicembre ho deciso di portare il mio compagno a vedere il Museo Caproni a Trento. Così abbiamo prenotato tramite Booking al Grand Hotel Trento e siamo partiti in macchina. Siamo arrivati il venerdì sera, accoglienza perfetta e camera bella, spaziosa e pulita. Il giorno dopo a colazione non ho avuto alcun problema: ho comunicato subito alla cameriera che avrei avuto bisogno della colazione senza glutine e mi hanno portato pane e qualche prodotto confezionato. In più al buffet è segnalato con il simbolo della spiga barrata tutto quello che possiamo prendere noi celiaci. Il risultato è stata una colazione abbondante e un ottimo inizio di giornata.

 

Il sabato abbiamo girato per Trento, mentre il giorno successivo ci siamo recati al museo dell’aeronautica Gianni Caproni, dove abbiamo ammirato la piccola, ma interessantissima esposizione, e ci siamo concessi di provare il simulatore di volo.

Trento ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di passare lì le nostre vacanze a gennaio. Così ci siamo organizzati e il 3 gennaio siamo ripartiti, stavolta in treno, con destinazione mercatini di Natale (e non solo).

I mercatini di Natale

Due sono i mercatini di Natale visitati in questi giorni di ferie, entrambi con una casetta di cibo interamente senza glutine.

A Trento la Baita del Postino, gestita dal personale del bar Al Posta, proponeva: panino con carne salada e pasta di lucanica con verdure grigliate, piatto di carne salada e pasta di lucanica con verdure grigliate  o carne salada e fagioli, vin brule’ , the caldo, cioccolata calda,strauben con marmellata o nutella. Ovviamente al primo giro mi sono mangiata un mega panino e bevuta una bella cioccolata per scaldarmi, mentre al secondo giro ho provato il piatto di carne salada e fagioli.

A Rovereto invece la casettina del senza glutine offriva strangolapreti, polenta e gulasch, panino con pasta di maiale, vin brulé, cioccolata calda e birra. La mia scelta è caduta ovviamente su una caldissima polenta, decisamente buona.

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Trento

Trento si è rivelata una città stupenda e a misura d’uomo. Le strade pulite e ordinate, sotto Natale assumono un’atmosfera particolare. I mezzi sono comodi e puntuali. La città sipuò percorrere tranquillamente a piedi e ci sono molte comodità anche per i bambini, come il trenino che gira per la città.

Inutile dire che è piena di palazzi, musei, biblioteche e luoghi da visitare, primo fra tutti il castello del Buonconsiglio, assolutamente da non perdere e da cui si può godere di una buona vista sulla città. Si può optare anche per il Museum Pass, che consente l’accesso a diversi musei in tutto il Trentino e ai mezzi pubblici.

Stupende anche la Cattedrale di San Vigilio, che prende il nome dal patrono della città, e le diverse chiese che si possono visitare raggiungibili tranquillamente a piedi.

Il piccolo, ma interessantissimo, Museo Nazionale degli Alpini si trova invece nella zona Doss ed è aperto solo in settimana, ma vale la pena di salire a piedi e godersi il panorama, per poi raggiungere, dopo la visita al museo, il monumento a Cesare Battisti.

Rovereto

A Rovereto ci siamo fermati solo una mezza giornata, giusto il tempo di mangiare ai mercatini di Natale e andare a vedere il Museo della Guerra, che si trova nel castello della città.

La visita è stata molto istruttiva e interessante, ed anche in questo caso abbiamo potuto godere di una vista sulla città.

Purtroppo il tempo scarseggiava e ci siamo dovuti accontentare di vedere solo un paio di cose, ma torneremo appena possibile.

Il cibo a Trento

Trento è una città “celiac friendly”. Ci sono diversi posti dove mangiare e i ristoratori sono tutti informati su cosa possono o non possono garantirti. Ci sono diversi negozi in cui si possono comprare anche alimenti senza glutine, come ad esempio Il maso dello speck e Sosi, e ammetto di essermi portata a casa qualcosina da mangiare, tra cui lo Zelten senza glurine di TrentiNoglutine. Qui una breve carrellata dei posti dove abbiamo cenato.

Bar Al Posta

Oltre alla casetta del senza glutine ai mercatini, il bar Al posta fa anche da bar e pub. Si possono mangiare piadine e toast senza glutine, ma mentre la prima non è eccezionale (si tratta in realtà di due piadine messe insieme), i toast sono favolosi, assolutamente buonissimi.

Ristorante pizzeria Green Tower

Il ristorante prende il nome dalla vicinissima Torre Verde, chiamata così per via del colore del suo tetto. Ci abbiamo mangiato diverse volte, sia perché era molto vicino all’albergo, sia perché ci siamo trovati veramente molto bene.

Il personale è preparato e cordiale, l’ambiente è molto carino e si possono mangiare pizza, hamburger o piatti tipici trentini, tutti molto gustosi.

Qui sotto una panoramica delle leccornie gustate nel locale.

Ristorante Clesio

Il ristorante Clesio è il ristorante del Grand Hotel Trento, dove al mattino scendavamo per la colazione. Non è sempre aperto ed è quindi meglio prenotare sempre prima, anche se si alloggia nell’hotel. Non è un ristorante economico e la scelta del senza glutine è un pochino limitata, ma il cibo servito è buonissimo, il servizio impeccabile e il personale preparato e disponibile. Del resto le immagini parlano da sole.

Alla fine Trento ci è rimasta nel cuore: abbiamo lasciato alcune cose ancora da visitare, ci capiterà di tornare in futuro e sicuramente posso dire che è una città che va vista almeno una volta nella vita e che va girata ed esplorata a piedi.

Alla prossima.

Pepper

Firenze, mia bella Firenze

Non si può resistere a Firenze. E’ diventata una delle mie città preferite, tanto che periodicamente ci vado anche solo per un paio di giorni. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo in questa città piena di storia e di arte. Potete immaginare quindi quanto sia stata felice di andarci per un weekend con il mio compagno.

Missione: girare per la città a piedi per poi concederci una tanto desiderata Fiorentina.

Da subito ci siamo trattati bene: sul treno verso Firenze ci sono stati portati quotidiano, caffè e snack senza glutine. Appena scesi abbiamo fatto il check-in e siamo subito riusciti. Pranzo veloce recuperato in un supermercato e poi una lunga passeggiata per le vie della città e per il giardino di Boboli, parco storico della città nato come giardino di palazzo Pitti e connesso al forte di Belvedere. L’arte, la natura e la pace. Un attimo di pausa leggendo in mezzo a questo panorama idilliaco e poi via di nuovo per le vie in direzione dell’albergo.

L’affittacamere dove dormivamo non era granché, ma si trovava in posizione strategica a due passi da Santa Maria Novella e consentiva l’accesso ad una terrazza con un panorama stupendo sul Duomo. Dopo esserci rifocillati, eccoci di nuovo in cammino. La scelta del ristorante è caduta sull’Ostaria il Desco. Il ristorante fa parte del circuito AFC e ci hanno accolto gentilmente, con una zuppa calda e con un menù completamente senza glutine a mia disposizione. Non posso dire che sia stata la fiorentina più buona mai mangiata, ma ci si avvicinava molto ed era accompagnata da patate al forno decisamente buone. Per finire ho ceduto alla gola ordinando una degustazione di quattro dolci, uno più buono dell’altro. E, come potete vedere dalle foto qui sotto, la passeggiata post cena con giro notturno era d’obbligo.

Il giorno dopo abbiamo testato il 1950 American Diner. Il locale era colmo di gente per via della maratona presente in quel weekend in città, ma nell’attesa abbiamo potuto ammirare l’agilità delle cameriere in pattini a rotelle che sfrecciavano tra un cliente e l’altro. Buono l’hamburger, ottime le patatine, ma sconsiglio di prendere il donut senza glutine: per quanto il sapore fosse buono, la consistenza era molto “stoppacciosa”.

E così, dopo un’ultima capatina in terrazza per godersi il panorama ed una coca cola al bar con un mio caro amico che rivedo ogni volta che passo da quelle parti, il nostro weekend è purtroppo terminato. Niente tristezze però, perché so già che presto torneremo a visitare la mia bella Firenze.

Pepper

 

 

We love Liguria (glutenfree)

Vi avevo già parlato della Liguria, descrivendovi i luoghi dove ho mangiato nella mia ultima visita a Genova e il mio lunch a Savona allo Sleek Burger Café & Bakery.
Saranno ancora molte le recensioni che scriverò su questa terra, perché la Liguria mi sta entrando un po’ nel cuore e ogni volta che ci torniamo scopriamo sempre cose nuove.

Due sono le volte in cui siamo saliti ad Altare ad agosto e ho avuto la fortuna di poter restare là per una settimana intera, godendomi qualche giorno di riposo da sola dopo tanto lavorare. Oggi vi voglio raccontare alcuni posti dove ho mangiato in quei giorni di vacanza.

Il primo sabato sera ci siamo ritrovati a mangiare in un posto trovato su TheFork (app che ci sta dando diverse soddisfazioni): la Taverna dello zio Fester si trova in via Giacomo Leopardi 9/R a Vado Ligure. Non è nel circuito AFC, ma personalmente non ho avuto problemi, se non quello di trovare l’entrata (si trova dentro il tennis club). L’atmosfera è quella di una festa di paese, il personale è molto simpatico, il servizio veloce.

 

Il martedì abbiamo deciso di scendere al mare a fare una passeggiata, ma il posto dove solitamente mangiamo ad Albisola Marina era chiuso. Applicazione dell’AIC alla mano, abbiamo trovato un posto a Celle Ligure e prenotato immediatamente su TheFork. Il locale in questione è il Ristorante Torre, fa anche da hotel e mi è piaciuto così tanto che il giorno successivo ci sono tornata con i miei genitori che erano saliti a trovarci. Un menu completo senza glutine, personale preparato, dolci squisiti, con un panorama che da un senso di pace. Assolutamente da provare.

Al ritorno del mio compagno (lui purtroppo non aveva ferie e quindi per tre giorni è tornato al lavoro) abbiamo deciso di andare a prendere il gelato a Carcare e abbiamo scovato un locale dove non solo fanno un gelato molto buono, ma sul menu c’è la possibilità di avere panini senza glutine e addirittura un aperitivo. Si tratta del bar gelateria creperia Antico Borgo, il cui ingresso non rimane sulla via segnata dall’applicazione AIC (che è la via ufficiale della gelateria), ma resta di fronte a via donatori di sangue. Anche in questo caso abbiamo trovato il personale del locale disponibile e molto preparato.

 

La sospresa più grande in questa vacanza però, e la più piacevole, è stata la scoperta che alla festa medievale di Cairo Montenotte ci sarebbe stato uno stand senza glutine. Ovviamente non ho perso l’occasione e i volontari dell’AIC Liguria hanno servito dei piatti buonissimi. Per la prima volta da anni ho potuto gustarmi piatti “da festa di paese”, il tutto contornato da ottime patatine fritte e da una festa veramente molto carina.

 

Prima di tornare a casa abbiamo pranzato in uno dei nostri “posti abituali” e, a dirla tutta, ci siamo tornati anche un paio di weekend dopo per prenderci una pizza nella nostra giornata di mare con tanto di lettino in prima fila in spiaggia. Si tratta del ristorante-pizzeria Au Carruggiu. Il proprietario è il fondatore della Gluten Out, azienda di prodotti senza glutine con sede a La Spezia, e tutto il menu si può avere in versione glutenfree. Vi lascio con le foto dei piatti gustati durante questa breve vacanza proprio Au Carruggiu e con la promessa che presto ci saranno altri articoli e altre recensioni su questa terra stupenda.

La vostra Pepper

Due sposini, tanti trulli e il mare

Cosa succede quando due tra i tuoi migliori amici decidono di sposarsi in Puglia? Semplice, si vola fin là, si noleggia un auto e la festa comincia…

Il 13 agosto ad Alberobello i miei due amici sono convolati a nozze, alla presenza degli amici più cari, dei parenti e della loro bellissima figlia che per l’occasione era ancora più bella. Noi c’eravamo: partiti da Milano con un Terravision ad un’ora impensabile, abbiamo preso un aereo a Malpensa e li abbiamo raggiunti direttamente alla chiesa. Poi in giro “per bricchi” fino a raggiungere il ristorante per il pranzo ed infine la serata passata al trullo di famiglia, dove gli sposi mi hanno fatto trovare dei buonissimi pasticcini senza glutine che mi sono mangiata con molto gusto. La giornata è trascorsa velocemente, tra canti, balli e festeggiamenti e il giorno dopo ci siamo svegliati in albergo con un sole stupendo.

Purtroppo tutti i locali del circuito AFC in zona Bari che avevo chiamato per prenotare erano chiusi per ferie o a pranzo, essendo domenica, così ancora una volta mi sono affidata a TheFork sperando che andasse tutto bene. E anche questa volta è stato così. Dopo una capatina a visitare il cimitero militare polacco, ci siamo fermati a Bari.

La parte vecchia di Bari è molto bella, molto vivace e, camminando tranquilli e osservandoci intorno, siamo giunti in Piazza Mercantile, dove si trova La locanda di Federico. Il locale è molto carino, il personale simpatico e molto preparato ha saputo indicarmi subito cosa avrei potuto mangiare senza problemi e mi hanno anche detto che, in caso non avessi voluto fidarmi, avevano a disposizione anche un primo e un secondo senza glutine confezionati. Io ho scelto di fidarmi e non solo non ho avuto problemi, ma ho anche mangiato bene. Mi sono stati portati dei taralli senza glutine, ho mangiato una burrata strepitosa e della buona carne, godendo della vista sulla piazza.

Concluso il nostro pranzo, dopo una breve passeggiata, siamo tornati in aeroporto. Il nostro weekend è terminato qui, ma i nostri viaggi non sono certo finiti.

A presto

Pepper