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Frittata alle cipolle

Quando mi regalano le uova fresche non so mai come cucinarle. Questa volta mi hanno dato degli ottimi consigli, tra cui lo zabaione, ma tra tutte le idee a disposizione ho scelto una ricetta semplicissima e al contempo gustosissima: la frittata alle cipolle.

Non c’è nulla di più semplice da cucinare di una frittata, tutti l’abbiamo fatta almeno una volta, eppure il connubio frittata-cipolle è qualcosa di veramente buono.

Per realizzarla si tagliano a striscioline le cipolle e le si mette a bagno per almeno un ora in acqua fredda. Si sbattono le uova fino a che non si siano amalgamati tuorlo e albume, vi si aggiunge del grana grattuggiato e si salano. Passata l’ora, si asciugano bene le cipolle e si fanno rosolare con un po’ d’olio in una padella, salandole a piacere. Si aggiungono infine le uova ed una volta cotta la frittata la si serve calda. Un piatto quasi banale, ma dal risultato garantito.

Crespelle gratinate con cardi, salsiccia e salsa di caprini

Rieccomi qui, dopo una lunga pausa dalla mia cucina per vari motivi, a raccontare i miei esperimenti glutenfree. Per ricominciare in bellezza ho pensato di provare una ricetta direttamente dal libro Squisitamente senza glutine di Bruno Barbieri (edito Bibliotheca culinaria). Le crespelle gratinate con cardi, salsiccia e salsa di caprini sono un piatto gustoso e dai sapori equilibrati.

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 2 uova
  • 180g di latte intero
  • 80g di farina senza glutine con derivati del latte per pasta e dolci (lui usa la BI-AGLUT)
  • un cubetto di grasso di prosciutto
  • 4 coste di cardi
  • 200g di salsiccia aperta e sgranata
  • 100g di Parmigiano reggiano
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe nero
  • 2 caprini freschi
  • 100g di panna
  • qualche foglia di salvia

PROCEDIMENTO

Si prepara l’impasto per le crespelle sbattendo in una ciotola le uova con il latte e unendovi sucessivamente la farina setacciata e un pizzico di sale. L’impasto così preparato va lasciato riposare per circa 30 minuti.

In una padella antiaderente appena velata con il grasso del prosciutto, si versa un mestolo dell’impasto facendolo ruotare velocemente per formare uno strato sottile e uniforme. Appena questo rapprende, lo si gira per far dorare brevemente l’altro lato. L’operazione va poi ripetuta fino a terminare tutto l’impasto.

A parte, si rosola lo spicchio d’aglio in un filo di olio extravergine d’oliva, vi si aggiunge la salsiccia sgranata e si cuoce per un paio di minuti, aggiungendovi poi il cardo precedentemente sbollentato e tagliato a pezzetti. Poi si aggiusta di sale e pepe.

Si farciscono le crespelle con la salsiccia e i cardi, le si spolverizza con il Parmigiano e le si fa gratinare sotto il grill del forno per un paio di minuti.

Per la salsa si fanno fondere i due caprini a bagnomaria con la panna e la salvia e si fa ridurre il tutto. La salsa sarà pronta quando vela il cucchiaio.

La presentazione proposta dal libro consiste nel sistemare le crespelle nel piatto di servizio, nappare con la salsa di caprini e guarnire con un rametto di timo limonato. Io non ho trovato il timo limonato e devo inoltre ammettere che la mia presentazione andrebbe un tantino perfezionata, tuttavia posso garantire che il sapore era ottimo e di certo è un piatto da riproporre di quando in quando.

La zuppa di patate

Prima che le temperature si alzino davvero mi è venuta voglia di mangiare una bella zuppa e mi sono messa a sfogliare i miei libri di cucina in cerca di una ricetta gustosa. Curiosando nel Ricettario del mondo, edito da Giunti Demetra, ho scovato una ricetta proveniente dalla Germania e ho deciso di realizzarla.

INGREDIENTI

  • 1 kg di patate
  • 300 g di pancetta affumicata
  • 1 grossa cipolla
  • 2 carote
  • 1 pezzo di sedano di Verona
  • 1 gambo di sedano
  • 30 g di burro
  • 1 l di brodo
  • Prezzemolo
  • Sale

PROCEDIMENTO

Dopo aver fatto dorare il burro in una pentola, si fa soffriggere per qualche minuto la pancetta e vi si aggiungono poi la cipolla affettata, le carote, il sedano di Verona e il gambo di sedano tagliati a pezzi. Si aggiungono poi alle altre verdure le patate sbucciate e tagliate a pezzi, si versa il brodo e si copre, facendo cuocere il tutto a fuoco moderato per circa un’ora. Trascorso questo tempo si passa metà delle verdure nel passaverdure e le si rimette nella pentola. Si aggiunge il prezzemolo, si sala e si mescola con cura, facendo poi cuocere ancora per qualche minuto a fuoco basso. Si serve infine la zuppa ben calda, eventualmente accompagnata da crostini, ovviamente gluten free. Un piatto caldo e molto saporito.

Fagiuoli a guisa d’uccellini

Dalla Puglia mi sono arrivati in regalo dei fagioli secchi buonissimi: certo non potevo non cucinarli e così ho scelto di provare una ricetta semplice, un classico della cucina italiana, riportata nel celeberrimo libro La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi.

I fagiuoli a guisa d’uccellini (o fagiuoli all’uccelletto) sono una delizia e sono tra le ricette più semplici da realizzare. Si lessano i fagiuoli e li si scola. In un tegame si fa scaldare dell’olio con diverse foglie di salvia. Quando l’olio “grilletta forte” si uniscono i fagioli, li si condisce con sale e pepe e li si fa soffriggere quel tanto che serve per assorbire un po’ l’olio, unendo poi un po’ di sugo di pomodoro. Una volta incorporato bene il sugo li si toglie dal fuoco e li si serve.

Questa ricetta si può fare con tutti i fagioli a buccia fine. Occorre ricordarsi, nel caso in cui come me si usino fagioli secchi, di metterli a bagno la sera prima. Un suggerimento per chi non è abituato ad usare i fagoli secchi: ricordatevi che mettendoli a bagno aumentano parecchio di peso.

Variazione sul tema Shepherd’s pie

Dopo aver visto Gordon Ramsay in un numero spropositato di programmi e aver sentito parlare a più riprese della sua Shepherd’s pie, non potevo non provare a farla. Nella ricetta originale tuttavia la carne da usare era quella di agnello e veniva aggiunta durante la cottura della salsa Worchestershire. Purtroppo non ho trovato la salsa senza glutine e nemmeno la carne d’agnello, ma, invece di lasciar perdere tutto, ho fatto una variazione sul tema.

INGREDIENTI (con queste dosi viene una teglia come quella della foto)

  • Olio d’oliva
  • Sale
  • Pepe nero
  • 450g di carne macinata
  • Mezza cipolla
  • Mezza carota
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • Timo fresco tritato
  • Rosmarino fresco tritato
  • vino rosso
  • 200ml di brodo di pollo
  • Mezzo chilo di patate
  • 25g di burro
  • 1 tuorlo d’uovo
  • Parmigiano grattuggiato

PROCEDIMENTO

In una padella larga si fa scaldare l’olio e si fa rosolare il macinato a fuoco vivo. Si sala e si aggiunono poi cipolla, carota e aglio grattugiandoli direttamente in padella (volendo si possono gratugiare prima rendendo più semplice il tutto). Si unisce il concentrato di pomodoro e si sfuma con il vino rosso facendolo evaporare, dopo di che si aggiungono le erbe aromatiche, sempre mescolando bene e si aggiunge il brodo portandolo ad ebollizione. Si lascia cuocere il tutto finché il ragù non ha raggiunto la densità desiderata.

Per la parte superiore si lessano le patate in acqua bollente salata, per poi ridurre in purea con lo schiacciapatate. Si unisce il burro, il tuorlo d’uovo, una dose abbondante di parmigiano grattuggiato, sale e pepe, ottenendo un composto molto consistente.

Si sistema il ragù sul fondo di una teglia, lo si ricopre con il puré di patate e si grattuggia abbondante parmigiano. Con la forchetta si muove il puré in modo che non risulti liscio in superficie e poi si inforna il tutto a 200° per 20-30 minuti. Il risultato vale il lavoro fatto.

“Shepherd’s pie: done”