Il dubbio amletico delle visite ai parenti

Eccoci qui, domani pomeriggio si parte per andare dai suoceri, si sta via fino a domenica sera e ovviamente iniziano ad affiorare i soliti dubbi su cosa portarsi dietro da mangiare.

Abituarsi a mangiare senza glutine a casa propria quando ti piace cucinare è un procedimento antipatico ma di realizzazione piuttosto semplice, una volta imparati i prodotti che si possono utilizzare. Andare a trovare parenti e amici è tutta un’altra storia: diventa complicato e a volte perfino imbarazzante. Di fatto le accortezze che bisognerebbe utilizzare per eliminare completamente il glutine non sono sempre di immediata percezione e se con gli amici puoi tranquillamente portarti da casa quello che vuoi, avvertendoli prima, e con i propri genitori e fratelli o sorelle puoi addirittura osare accordarti prima sul menu completo del pasto, quando si tratta di parenti alla lontana o addirittura acquisiti ci si pongono inevitabilmente mille domande. “Si offenderà se mi porto io da mangiare? e se fa qualcosa che non posso mangiare senza saperlo ci resterà male se glielo dico? E se non me ne accorgo e sto male?” sono solo alcune delle domande che assilano la mia testa. Senza contare la difficoltà nello spiegare a parenti di una certa età cos’è il glutine e perché non puoi mangiare determinate cose.

Così, per evitare momenti imbarazzanti col tempo mi sono creata una sorta di lista d’emergenza di alimenti da portare, quel tanto che basta per non portarsi dietro mezza casa facendo sembrare che non ti fidi, ma che ti permette di avere almeno le basi per non morire di fame se qualcosa va storto. Diverse cose, ma poco ingombranti, da nascondere in una borsa capiente o in uno zainetto. Di norma almeno un piatto lo azzeccano sempre, quindi la mia lista contiene sempre:

  • grissini o cracker in sostituzione del pane, in modo da poter accompagnare il cosiddetto “companatico” se non trovano pane glutenfree e da poterli utilizzare come spuntino o merenda se invece il pane c’è;
  • un dolce, magari di quelli che potrebbero essere considerati anche merenda, in modo che se i padroni di casa ci hanno già pensato te lo puoi gustare in un altro momento;
  • se mi fermo a dormire, un pacchetto di biscotti per la colazione;
  • se sono abbastanza in confidenza una o due buste di affettato, una delle cose che spesso mi è capitato di non poter mangiare perché a nessuno o quasi viene in mente che potrebbe contenere glutine;
  • se poi c’è in programma di vedere un film in casa mi porto anche un pacchetto di patatine o di popcorn, da brava “junk food addicted”.

Ovviamente non è la cosa più comoda portarsi dietro le scorte, ma per una golosa del mio livello diventa indispensabile avere qualcosa da mangiare in tutta tranquillità (senza contare che può essere una buona scusa per comprarsi una borsa carina capiente).

E come direbbe Julia Child: “BON APPÉTIT”

Risotto ai mirtilli

La frutta estiva rimane sempre la mia preferita e così quando ho trovato questa ricetta sul libro Riso e Risotti (della collana Voglia di cucinare edita da Giunti Demetra) non ho potuto fare a meno di provare a realizzarla. Vi riporto qui le dosi prese dal libro e il procedimento che ho seguito. Il risultato è stato piuttosto soddisfacente, come potete osservare dalla foto che ho scattato al piatto finito.

INGREDIENTI

  • 250 g di riso
  • 150 g di mirtilli
  • 1 cucchiaio di erba cipollina secca
  • erba cipollina fresca per la decorazione
  • brodo vegetale
  • 1/2 bicchiere di vino rosso fruttato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

PREPARAZIONE

In una casseruola riscaldate 3 cucchiai d’olio d’oliva con l’erba cipollina, aggiungete il riso e tostatelo, poi bagnate con il vino e fatelo evaporare a fiamma vivace. Allungate via via col brodo caldo fino a portare a cottura il risotto. Nel frattempo passate i mirtilli al mixer conservandone alcunio per guarnire il piatto. Pochi minuti prima di togliere il riso dal fuoco aggiungete il passato di mirtilli e terminate la cottura. Decorate con i mirtilli e qualche filo di erba cipollina fresca, lasciate mantecare per qualche minuto e servite.

 

Besciamella

INGREDIENTI (per circa 250 ml di besciamella)

  • 25 g di burro
  • 25 g di amido di mais o fecola di patate come da prontuario AIC
  • 250 ml di latte
  • sale
  • pepe
  • noce moscata

PREPARAZIONE

Mettete un pentolino a fondo spesso su un fornello piccolo e scioglietevi il burro, poi aggiungetevi la fecola o l’amido di mais, mescolandolo velocemente col frustino finché non ci sono più grumi. Sempre mescolando aggiungete a filo il latte e continuate a mescolare finché non si addensa, sempre con la fiamma al minimo. Una volta raggiunta la consistenza desiderata spegnete, salate, pepate e aggiungete la noce moscata.

 

Lasagne alla bolognese

Il primo tentativo di lasagne senza glutine fatte in casa è stato in buona parte un successo. Non avendo per il momento la possibilità e il tempo di cercare la miglior combinazione per fare la pasta fresca ho utilizzato le lasagne all’uovo della Schär.

Come primo esperimento ho deciso di usare un semplicissimo ragù fatto da me con la carne di manzo, ricetta classica della mamma senza altri ingredienti se non cipolla per il soffritto, macinato di manzo, passata di pomodoro, acqua.

Per la besciamella invece ho utilizzato la ricetta che riporto nell’altro articolo.

Dopo aver unto la teglia con un po’ d’olio ho fatto uno strato di sugo, uno strato di pasta, uno strato di sugo, besciamella e grana grattuggiato, uno strato di pasta, e così via…Quattro strati in tutto, lasciando sopra il grana grattuggiato per fare gratinare bene il tutto. Dopo 25 minuti in forno a 200 gradi le lasagne erano pronte.

Il sapore era decisamente ottimo, la besciamella soprattutto mi è venuta molto bene. Unico neo la pasta, che mi è rimasta un po’ al dente: l’avevo fatta scottare come consigliato sulla scatola e come ho sempre fatto con la pasta normale, ma probabilmente andava scottata un minuto o due in più. Come primo tentativo comunque non è andato per niente male ed è stato letteralmente divorato dal mio collaudatore ufficiale di ricette, ovvero mio marito.

 

La Pepper, il glutine e altre storie


Eccomi qui, golosa per natura, curiosa per indole e speaker radiofonica per caso.

A quasi trent’anni mi è stata diagnosticata la Celiachia: io, la regina del “mangio tutto ciò che mi va quando mi va”, la junk food dipendente e appassionata di cucina a tempo perso, ho dovuto cambiare completamente alimentazione da un giorno all’altro (aimé, prendendo inevitabilmente peso).

Ma la mia passione per il cibo ha avuto la meglio sul primo catastrofico impatto e, superato questo ed altri scogli, sono rinata a nuova vita come ogni fenice che si rispetti. Ed ora sono qui, a scrivere su questo blog che tratterà sì di cucina e cibo senza glutine, ma non soltanto. Condividerò con voi le curiosità, i viaggi e le novità che incontrerò sulla mia strada, perché il glutenfree fa parte oramai di me, come tutto il resto, e questo mio blog vuole essere una finestra sulla mia vita senza glutine.

Lieta di avervi come compagni di viaggio.

Pepper

Il blog di Pepper