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Brunch at Savona

Di nuovo in viaggio per l’Italia, questa volta per un weekend tra Savona ed Altare, ameno paesino dove il mio uomo ha un appartamento in mezzo ad una quiete quasi paradisiaca.

Lui è un milanese per cui Savona è una seconda casa. Io, Varesotta con tendenze milanesi, a Savona ci sono stata solo con lui ed ancora la sto scoprendo, volta per volta. E così, cercando locali certificati da provare, abbiamo trovato una nuova Savona, sconosciuta ad entrambi. Una Savona in cui il brunch glutenfree è davvero “da leccarsi i baffi”.

Savona
Savona

“Dove andiamo a pranzo?” è una domanda sempre spinosa per noi celiaci, ma stavolta la risposta è arrivata immediatamente. Applicazione dell’AIC alla mano, non avevamo dubbi su quale locale volevamo assolutamente testare: lo Sleek Burger Cafe.

Il locale, situato in via Montenotte 58R, propone a pranzo un brunch, in cui si ha una base di partenza a cui si può aggiungere quello che si vuole mettendo una crocetta accanto ai vari ingredienti, e a cena un menu da burger cafe di tutto rispetto. L’ambiente accogliente, in stile americano con tanto di scritte sui muri a mo’ di lavagna, è semplice, ma molto grazioso e presenta, tra le altre cose, degli scaffali con dei libri di cucina molto allettanti.

La mia scelta è ovviamente ricaduta su un ottimo hamburger soffice e delizioso, con insalata e salsa ketchup, e su una abbondante porzione di patatine decisamente ben cucinate e da me condite con maionese a volontà. Una vera goduria per il palato, coronata da un molto calorico dolcetto a cui non ho saputo resistere.

Hamburger e patatine. Gnammy!
Hamburger e patatine. Gnammy!

 

Dolce mangiare
Dolce mangiare

Il servizio è celere, il personale simpatico e cortese. Unica pecca del locale riscontrata: la domenica a pranzo volevamo fare il bis ed invece lo abbiamo trovato chiuso. Del resto si sa che di domenica non tutti i locali liguri restano aperti.

In conclusione, se capitate nella bella Savona, magari di sabato, fermatevi per un ottimo brunch in questo locale e poi approfittatene per vedere la città e, se ne avete la possibilità, per visitare il duomo, noto anche come Cattedrale dell’Assunta, e la bellissima Cappella Sistina, che pochi conoscono, ma che vale davvero la pena di vedere.

Per ora è tutto, ma i miei viaggi nel mondo senza glutine non finiscono qui.

A presto,

Pepper

 

 

 

Due giorni di Torino e moda

Non potevo perdermi la mostra “Moda in Italia: 150 anni di eleganza 1861-2011”, tanto più che l’allestimento si trovava in una location d’eccezione come la Reggia Venaria a Torino. Avevo già visitato Torino qualche anno fa e mi era piaciuta tantissimo, così si è deciso di partire il giorno prima e passare un po’ di tempo nella “vecchia capitale”, questa volta senza andar troppo per musei e godendoci lo spirito della città.

Partenza il 2 gennaio in treno, dopo aver scelto un albergo in pieno centro a poca distanza dalla stazione, l’Hotel Chelsea in via XX settembre 79/e. Posto carino e pulito, sebbene non proprio tra i più economici, con personale disponibile e socievole. Per andare sul sicuro abbiamo prenotato la cena al ristorante dell’albergo, La campana, locale accogliente dalla deliziosa cucina tradizionale pugliese, dove ho mangiato pane fatto in casa e una burrata con salsa di pomodoro caldo deliziosa, seguita da un ottima torta di cioccolato e pere.

Dopo esserci sistemati un pochino per riprenderci dal viaggio, eccoci a risolvere il solito problema di dove andare a pranzare. A due passi dalla stazione, in via Melchiorre Gioia 3, si trova il ristorante Il Vicolo, accogliente (e abbastanza economico) ristorante specializzato in risotti e crèpes. La prima curiosità del menù è la possibilità di ordinare la porzione ridotta di risotto: inutile dire che noi abbiamo preso la porzione intera, una dose davvero abbondante di uno squisito riso venere con fonduta e radicchio e un’altrettanto delizioso riso con gorgonzola, pere e noci che ci hanno fatto iniziare bene l’ottimo pranzo, proseguito poi con del carpaccio e concluso con una crema catalana divina. Unica pecca il riso venere forse un filo troppo al dente, ma comunque ottimo.

Dopo aver potuto assaporare due pasti del genere il primo giorno, la scelta dell’ultimo pranzo è stata ardua, ma alla fine l’idea di provare un terzo ristorante si è rivelata vincente. Il locale in questione è il Pan per focaccia, ristorante situato in via Conte Verde 7/a nato dall’incontro di tre persone con la passione della cucina che, sebbene non molto economico, vale la pena di provare se si è da quelle parti. L’accoglienza mette subito a proprio agio e la qualità delle materie prime e la cura dei piatti è più che evidente. Gli gnocchi di spinaci appena fatti con castelmagno e le tagliatelle con ragù di cervo erano veramente buoni ed il filetto di cervo con marmellata di scalogno si scioglieva in bocca. Un pranzo davvero eccellente per concludere una due giorni fatta di passeggiate, moda e cibo eccellente in bellezza. À bientot, mia bella Torino.

Lucca Comics & Games 2011

Il Lucca Comics & Games è l’occasione per noi di ritrovarci con un gruppo di nostri amici sparsi per tutta Italia. Ci siamo conosciuti  un po’ per caso, aggiungendo man mano al gruppo parenti e amici vari, abbiamo fondato una gilda sul gioco World of Warcraft e dallo scorso anno abbiamo deciso di radunarci proprio a Lucca, in occasione di questa rassegna che occupa l’intera città riempiendola dei vivaci colori dei costumi dei cosplayers e che si svolge ogni anno, solitamente durante il ponte “dei morti”. Anche in questa occasione ovviamente per me il problema da risolvere era quello del cibo e soprattuto della ricerca per le cene di locali segnalati dall’AIC che potessero andar bene a tutti.

L’albergo, prenotato mesi fa per poterlo avere dentro le mura, non era tra quelli segnalati dall’AIC, ma ho risolto il problema portandomi la solita scorta di emergenza per la colazione: brioches e pane senza glutine. Rimaneva da risolvere la questione dei pranzi e delle cene. Per la maggior parte dei pranzi ho scelto di portarmi il pane comprato in farmacia prima di partire e di comprare direttamente a Lucca affettato e formaggio, in modo da poter mangiare in giro con gli altri. La domenica però ho voluto sfruttare una possibilità introdotta quest’anno: da questa edizione infatti era possibile prenotare un pasto senza glutine presso la mensa IMT. L’idea di offrire un pasto caldo anche a noi a basso costo è decisamente ottima, tuttavia le modalità andrebbero secondo me un po’ riviste. La mensa non è ben segnalata, la qualità del cibo è quella che ci si aspetta da una mensa universitaria e la scelta è inesistente: come primo c’era solo il riso con i carciofi e come secondo si poteva prendere solo il pollo con carote lessate oppure insalata. In ogni caso con 7 euro e 20 centesimi ho avuto primo, secondo, frutta e una bottiglietta di acqua.

Per quanto riguarda le cene invece abbiamo prenotato in tre locali differenti e direi che ci è andata piuttosto bene.

Prima cena: tavolo per venti persone prenotato alla trattoria-pizzeria El Paso, in via per Camaiore 679, Monte San Quirico (Lucca). Eravamo già stati qui lo scorso anno e io avevo ordinato carne e patatine (entrambe deliziose), quindi quest’anno ho optato per la pizza. Il locale è spazioso e accogliente, il servizio è molto buono e il personale decisamente simpatico. Purtroppo le pizze, sebbene molto buone, sono piuttosto piccole, ma a parte questo è decisamente un buon posto per andare a mangiare quando si è in tanti. Abbiamo potuto chiacchierare e scherzare tranquilli e sono stati distribuiti i bellissimi gadjet che un gruppo di noi ha fatto realizzare per l’occasione.

Seconda cena: domenica sera in sei al Mara Meo, una catena di pizzerie presente in Lucca e dintorni. Noi siamo andati a quello situato in piazza San Francesco 17, vicino al nostro albergo. L’ambiente decisamente carino ci ha messo subito a nostro agio. Il servizio è molto veloce, forse persino troppo: data la quantità di persone presenti la domenica del Lucca Comics & Games, le cameriere erano così di corsa da non fare nemmeno un sorriso e sembrare quasi seccate se ci mettevi un secondo in più per ordinare. In ogni caso la pizza era veramente buona.

Terza cena: i soliti sei al ristorante Ammodonostro, in via della Fratta 22. La prima impressione non è stata delle migliori: l’arredamento fa sembrare l’ambiente piuttosto freddo e inizialmente ci è sembrato un posto un po’ troppo serio per una cena tra amici. Appena abbiamo ordinato tuttavia ci siamo ricreduti: il personale è efficiente, disponibile e sempre con un bel sorriso che mette di buon umore e il cibo è ottimo. Ho ordinato un risotto con salsiccia molto ben fatto, un carré di vitello con salsa di cipolle, così tenero da sciogliersi in bocca e molto equilibrato e leggero, ed ho infine terminato la cena con una buona crème brulée agli agrumi. Il locale ha soddisfatto tutti quanti e vale decisamente la pena di mangiare lì almeno una volta.

Potrei dire tante altre cose su questi giorni per concludere, raccontando degli stand, dei film in anteprima, dei costumi e dei gadjet presenti, ma non riuscirei a rendere bene l’idea per chi non c’è mai stato di cosa sia effettivamente il Lucca Comics & Games.  Posso aggiungere solo una cosa prima di concludere: questi giorni sono stati divertentissimi e il merito, oltre che della rassegna in sé, è sicuramente da attribuire alla compagnia di matti di cui faccio parte fortunatamente anche io. Un grazie a tutti i Fenice per aver reso questo raduno davvero speciale.

Con affetto,

la vostra Pepper