Archivio tag: Frecce Tricolori

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Torino – il centenario dell’aeroporto Aeritalia

Il 10 luglio del 1916 venne inaugurato l’aeroporto “Torino-Aeritalia” per il collaudo dei velivoli della Pomilio & C. Nel 1917 dallo stesso aeroporto decollò il primo volo postale italiano: 4 ore e tre minuti dopo il velivolo atterrò all’aeroporto di Centocelle a Roma con 200 kg di posta e 100 copie de “La stampa”. La storia prosegue fino ai giorni nostri ed è raccontata nel sito ufficiale del centenario. Tra le celebrazioni non poteva mancare un air show chiuso dalle nostre amate Frecce Tricolori e noi non potevamo perdercelo.

Il 2 luglio ci siamo recati a Torino soggiornando all’Holiday Inn di corso Francia, dove la mattina successiva, al costo della colazione normale, mi hanno fornito una scelta di prodotti confezionati Schar e un caffè.  Pronti per la giornata ci siamo recati all’aeroporto a piedi.

Una bella mostra statica e tantissima gente (purtroppo non tutta educata) e poi finalmente lo show: aeromodelli di MB339, alianti, un bravissimo Emiliano Del Buono e tanto altro ancora. E poi loro, le Frecce, con un programma corto che ha tenuto come sempre tutti con il naso in su.

Tra le bellezze di Torino e le evoluzioni aeree, due cene fuori: questa volta abbiamo testato il Crazy Pizza, inserito nel circuito AFC dell’AIC. Pizza molto buona, parecchia scelta, personale simpatico e preparato e, per chi abitasse in zona, la possibilità di consegna a domicilio.

 

Torino non delude mai e anche questa volta ci siamo promessi di ritornare presto.

Alla prossima

Pepper

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55 e non sentirli

Potevamo mancare al compleanno della nostra pattuglia acrobatica preferita? Potevamo saltare i festeggiamenti di questi ragazzi che ci fanno sognare così tanto?

Ovviamente no. Così eccomi in viaggio, nonostante non abbia più le ferie per riposarmi il lunedì, nonostante i chilometri da fare il venerdì sera subito dopo il lavoro, perché le frecce tricolori compiono gli anni.

Sabato mattina la sveglia in albergo è stata caratterizzata dalle nuvole fuori dalla finestra della nostra stanza, nuvole che si sono tramutate purtroppo in pioggia nella mattinata, proprio quando finalmente eravamo giunti alla nostra meta dopo un interminabile e inspiegabile coda all’ingresso dell’aeroporto militare di Rivolto. Tutti sotto i tendoni degli sponsor a ripararsi, voli temporaneamente sospesi e quando ha spiovuto, nonostante mi fossi portata dietro anche il k-way, siamo dovuti tornare in albergo causa vestiti fradici. Intristiti e affamati, abbiamo deciso di attrezzarci per un’altra evenienza del genere e poi abbiamo cercato un ristorante certificato dove mangiare.

A cinquecento metri dall’albergo, neanche a farlo apposta, abbiamo scoperto il ristorante Alle Grazie, in via Dogana 11. Cortesi, certificati e davvero simpatici, ci hanno accolto anche se era già un po’ tardi. Non vi sto a raccontare la bontà del Frico di patate e formaggio, perché non vorrei sminuirla con le mie parole. Vi dirò solo che dopo quello, il cervo ai mirtilli e un dolcetto, mi sono alzata soddisfatta e pronta a girare la città.

 

Pordenone è una città piccola, ma molto carina e, per citare il mio compagno, con “uno struscio pazzesco”. Ma noi non eravamo qui per la città questa volta. Così, dopo una cena nel ristorante a fianco all’albergo (non certificato, ma fortunatamente sono riuscita a mangiarci senza problemi), ci siamo messi a riposare, pronti per goderci la domenica.

Le aspettative sono state ripagate tutte: una giornata bellissima, pochissima coda stavolta agli ingressi e pronti per lo spettacolo. Le pattuglie acrobatiche di diverse nazioni hanno reso omaggio alla nostra con evoluzioni spettacolari. Tutte quante, dalla prima all’ultima, ci hanno regalato un cuore nel cielo azzurro.

Solo due nei hanno oscurato la splendida giornata: l’inciviltà di molte persone che se ne sono fregate altamente di tutti gli altri, purtroppo ovviamente tutti italiani (a volte quasi mi vergogno) e l’ignoranza di Anna Pettinelli, solitamente bravissima come speaker, che evidentemente non ha nessuna preparazione per poter commentare questo tipo di eventi ed è riuscita a fare diverse figuracce, di cui più di una intervistando la Cristoforetti.

L’Aeronautica Italiana ci ha mostrato i suoi velivoli in tutto il loro splendore, con simulazioni di salvataggio, di rifornimento e Tornado che passavano a tradimento (dieci anni persi per lo spavento e subito dopo lo stupore e il sorriso sulla faccia per la loro bellezza). Lo spettacolo dell’Eurofighter ci ha lasciati senza fiato. La mostra statica divisa in diverse sezioni, è stata ben organizzata e molto interessante. Oltre alle pattuglie delle altre aeronautiche e della nostra, Luca Bertossio, che con il suo aliante ci ha mostrato evoluzioni impensabili senza un motore a sostenerlo, Aude Lemordant e tanti altri ancora…

 

E poi sono arrivate loro, le nostre Frecce: un cumulo di gente arrivata man mano chissà da dove accalcata per vedere le loro evoluzioni. La figura nuova finalmente ha un nome: la scintilla tricolore ci ha conquistati tutti. La pattuglia acrobatica italiana ha compiuto 55 anni, ma ogni volta è come vederli per la prima volta: con gli occhi in su, la bocca aperta e la voglia di abbracciare forte quei piloti appena scendono per ringraziarli.

 

Pepper

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We love Friuli (Nord Italia parte prima)

Finalmente una settimana di ferie. Pieni di entusiasmo, domenica 26 luglio ci siamo messi in viaggio verso il Friuli. Lì ci aspettava il resort Villa Manin, in località Passariano di Codroipo. Immerso nella natura, a due passi dalla stupenda villa Manin, siamo stati accolti dalla proprietaria e da un adorabile micio. Stanze climatizzate e ben pulite, piscina, colazione con cereali senza glutine a disposizione. Un posto ameno dove varrà la pena di ritornare per godere della natura immensa e ordinata della regione. La sera a cena ci siamo recati al Funky Go, in via M. Gortani 10, località Iutizzo (Codroipo). Il fast food non è certificato AIC, ma ci hanno assicurato che il galletto alla brace e le patatine sono senza glutine, motivo per cui mi sono goduta un’abbondante cena in tutta tranquillità.

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Ma noi eravamo lì per un motivo ben preciso e così il mattino successivo ci siamo alzati presto e ci siamo recati all’aeroporto militare di Rivolto, dove le nostre tanto amate Frecce Tricolori si allenano. E’ infatti possibile in alcuni giorni dell’anno prenotare una visita guidata dell’aeroporto stesso, con spiegazioni tecniche e soprattuto, se non sono impegnati in altre località, vedere uno dei loro allenamenti. Inutile dire che non ci siamo fatti scappare l’occasione. Immersi nell’odore del carburante per aerei abbiamo passato tre stupende ore a vederli “volteggiare” in aria per noi, per poi recarci nella zona degli hangar ad osservarli da vicino e a chiedere tutto ciò che ci incuriosiva. Un’esperienza indimenticabile conclusasi con l’invito a partecipare alla manifestazione che si terrà il 5 e 6 settembre per il 55° anniversario delle Frecce Tricolori: inutile dire che noi abbiamo già prenotato un albergo nelle vicinanze per quelle date.

Rientrati ci siamo procurati un pranzo veloce al supermercato, per poi andare a vedere la villa (purtroppo scoprendo che il lunedì è il giorno di chiusura). Ne abbiamo approfittato per fare due passi nel borgo e poi cercare un ristorante nelle vicinanze tra quelli segnalati dall’AIC. La scelta è caduta sul Principato di Ariis, in via Chiesa 2 ad Ariis di Rivignano (UD). Il posto elegante, con vista su un cortile e ambiente romantico, non ha deluso le nostre aspettative. La scelta di cibo senza glutine è abbondante e mi sono concessa un antipasto con polenta, prosciutto di San Daniele e Montasio, per poi dividere una Chateaubriand con il mio compagno. A terminare il tutto un tiramisù, questa volta purtroppo confezionato, che però nulla ha tolto alla bontà dei piatti assaporati durante la cena.

Un giretto alla festa del paese ha chiuso la serata e siamo andati a dormire con la sensazione che questo Friuli sarebbe da visitare con calma, magari in bicicletta, perché il suo verde, le sue casette e il cibo di questa zona ci ha conquistato.

L’indomani ultimo giro nel parco (stavolta aperto) di villa Manin, dove i cingtuettii degli uccelli e il canto delle cicale sono interrotti ogni tanto dal passaggio degli MB339 che partono da Rivolto e dove la pace e il fresco regnano sovrani.

Ma il nostro viaggio per il nord Italia non è terminato qui: partiti per raggiungere la Liguria, abbiamo fatto tappa a Padova e Piacenza. Ma questa è tutta un’altra storia, che vi racconterò nel prossimo articolo.

A prestissimo.

Pepper