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Frittata alle cipolle

Frittata alle cipolle

Quando mi regalano le uova fresche non so mai come cucinarle. Questa volta mi hanno dato degli ottimi consigli, tra cui lo zabaione, ma tra tutte le idee a disposizione ho scelto una ricetta semplicissima e al contempo gustosissima: la frittata alle cipolle.

Non c’è nulla di più semplice da cucinare di una frittata, tutti l’abbiamo fatta almeno una volta, eppure il connubio frittata-cipolle è qualcosa di veramente buono.

Per realizzarla si tagliano a striscioline le cipolle e le si mette a bagno per almeno un ora in acqua fredda. Si sbattono le uova fino a che non si siano amalgamati tuorlo e albume, vi si aggiunge del grana grattuggiato e si salano. Passata l’ora, si asciugano bene le cipolle e si fanno rosolare con un po’ d’olio in una padella, salandole a piacere. Si aggiungono infine le uova ed una volta cotta la frittata la si serve calda. Un piatto quasi banale, ma dal risultato garantito.

frittata con porri

Frittatina con porri

In cerca di un modo diverso per mangiare le uova, che di solito mangio sempre sbattute con lo zucchero, oggi ho tentato di riprodurre un piatto che ho mangiato come entrée in un ristorante un paio di settimane fa, una sorta di frittata con porri e aceto balsamico. Nel mio caso l’ho servita come un’omelette e l’ho utilizzata come secondo piatto.

La preparazione è semplicissima. Ho sbattuto due uova e vi ho aggiunto un pizzico di sale e una macinata di pepe. Dopo aver fatto sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente, vi ho fatto soffriggere il porro tritato grossolanamente, ho aggiunto l’uovo sbattuto mescolandolo velocemente col porro e poi l’ho lasciato cuocere come una normale frittata, ripiegandone i bordi al momento opportuno per dare la forma di omelette. Una volta pronta, l’ho tagliata in due parti e ho impiattato ogni metà con una goccia di aceto balsamico di Modena.

Beh, forse non era proprio identica a quella del ristorante, ma decisamente molto buona.

manzo stufato piatto

Manzo stufato

La parola d’ordine di questa estate sembra proprio essere il maltempo e anche la giornata di oggi non risolleva molto il morale. Il cielo grigio e la pioggia fanno venire voglia di un buon piatto caldo, magari seguito da un bel film visto comodamente seduti sul divano nella propria casetta, quindi oggi ho deciso di provare una delle ricette del libro Ricettario dal mondo edito dalla Giunti Demetra. La ricetta in questione è una versione norvegese dello stufato di manzo ed è davvero semplice da preparare.

INGREDIENTI ( per 4 persone)

  • 800 g di manzo
  • 800 g di patate
  • 400 g di pomodori maturi
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 mestolo di brodo
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

PROCEDIMENTO

Fate soffriggere un trito di cipolla, carota, sedano e aglio in una casseruola con abbondante olio. Aggiungete il manzo e fatelo rosolare per qualche minuto. Salate, pepate e unite i pomodori spellati, privati dei semi e spezzettati. Dopo circa un’ora e mezza pelate le patate, tagliatele a tocchetti e mettetele nella casseruola insieme alla carne, bagnando con il brodo caldo. Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco lento ancora per 30 minuti. Servitelo caldo, tagliato a fette e accompagnato con le patate.
Personalmente non ho potuto utilizzare l’aglio, dato che mio marito non riesce a digerirlo, ma il risultato è stato comunque ottimo. Consiglierei di controllare periodicamente la casseruola in modo che se i pomodori dovessero asciugarsi troppo potrete aggiungere un pochino di brodo e non fare attaccare lo stufato.