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Il pranzo improvvisato

Ci sono dei weekend in cui i programmi vengono cambiati all’improvviso. E’ esattamente quello che è successo qualche sabato fa. Saremmo dovuti andare in Liguria e invece siamo rimasti a Milano per commissioni varie. Quale occasione migliore di provare una bakery dove non ero mai stata?

Officinazero si trova in via Andrea Doria 44. Il locale è piccolo, con pochissimi posti a sedere, ma molto accogliente. Il personale è veloce e preparato e tutto quello che producono è senza glutine: panetteria, pasticceria, gastronomia e caffetteria.

Per non farmi mancare nulla ho assaggiato diversi piatti: dalla lavagna del menù del giorno ho scelto delle crespelle e assaggiato il medaglione di manzo ordinato dal mio compagno. A seguire abbiamo preso un panzerotto, una tortina caprese e un meraviglioso bombolone con crema al pistacchio. ammetto che non mangiavo un bombolone da non so quanto, ma era favoloso e la crema al pistacchio era deliziosa. Il caffè è stata una sorpresa, in quanto arriva direttamente da una torrefazione di Varese, praticamente casa mia.

Per finire mi sono portata a casa dei panini alla curcuma, decisamente buoni e rimasti morbidi anche il giorno successivo.

Sicuramente avrò modo di tornare, ma nel frattempo vi lascio qui sotto qualche foto per farvi venire l’acquolina in bocca.

Alla prossima.

Pepper

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Il ristorante etnico e le “autosorprese”

Milano, città che oramai fa parte di me da tempo.

Milano, città piena di vita e musei.

Milano, dove ci sono tantissimi locali senza glutine.

Uno di questi locali è il Ta Hua, in via Generale Gustavo Fara 15. Scoperto grazie ai commenti più che positivi sul gruppo di facebook I celiaci di Milano, essendo da quelle parti all’ora di pranzo abbiamo deciso di provare la loro cucina.

Una premessa da fare è che sarebbe meglio sempre prenotare prima, in quanto il ristorante è quasi sempre pieno. A noi è andata bene lo stesso e ci hanno accompagnato ad un tavolo per due e consegnato i menu. Il personale è molto preparato e la scelta dei cibi senza glutine piuttosto varia.

E qui, in questo ristorante asiatico, ho avuto il mio “momento aneddoto involontario”. Chi mi conosce sa che non mangio pesce, nella maggior parte dei casi non riesco proprio a sopportarne l’odore. Quando il cameriere ha elencato tutti i ravioli al vapore che potevo mangiare anche io, distratta dalla stanchezza e dal fatto che i primi due erano ripieni di pesce, senza pensarci ho ripetuto l’ultimo convinta per qualche strano motivo di aver ordinato qualcosa di carne, tipo il brasato. Effettivamente il mio compagno mi ha guardata in maniera strana, ma non ci ho fatto caso, finché non sono arrivati i ravioli al vapore. Sbianco, guardo il mio amore che ridacchia di fronte a me e chiedo “ma cosa ho ordinato?Non erano di carne?”. No, non erano di carne, erano ripieni di branzino e zucchine. Per di più con la pasta fatta al nero di seppia. Ormai però li avevo ordinati e quindi mi sono lanciata. Erano così buoni, che ho mangiato la mia parte senza fiatare, nonostante fossero ripieni di pesce.

Tutto il resto è stato ordinato con cognizione di causa ed era tutto molto buono, dalle nuvole di granchi al manzo al curry, passando per il riso alla cantonese.

Qui sotto vi posto le foto del nostro pranzetto, sicura di ritornare per assaggiare altri gustosi piatti della cucina asiatica.

Alla prossima

Pepper

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Non tutto il male vien per nuocere

Si sa che io e il mio compagno siamo golosi e che adoriamo andare per ristoranti quando possiamo. Così, in una delle nostre “scorribande” milanesi di dicembre, proprio in occasione dell’Immacolata, abbiamo deciso di prenotare un ristorante con l’applicazione The Fork.

Due passi a piedi, un tram e ci troviamo davanti al locale completamente chiuso. Solo più tardi ho saputo che il locale ha chiuso del tutto e che probabilmente i proprietari non hanno avvertito i gestori dell’applicazione della chiusura definitiva, per cui risultava ancora prenotatile. Ad ogni modo ci siamo ritrovati affamati a chiederci: “E adesso?”.

Fortunatamente esiste la tecnologia e la vostra Pepper ha tirato fuori lo smartphone e taac, come direbbero i milanesi imbruttiti: applicazione dell’AIC aperta in un lampo! A poca distanza abbiamo scoperto il Ristorantino della carne e abbiamo immediatamente chiamato per farci tenere un tavolo.

Il posto è piccolino, ma c’è una buona scelta di cibo senza glutine e il personale è gentile, competente e ben informato. Potete trovare il menu di base gluten free sul sito, ma, visto il periodo, mi sono concessa dei piatti a base di tartufo e vi assicuro che ne è valsa la pena. Cucina ottima e simpatia hanno reso il pranzo veramente piacevole.

Come si può vedere dalle foto del nostro pranzo, non tutto il male vien per nuocere: abbiamo trovato una serranda chiusa, ma ci si sono aperte le porte di un locale dove sicuramente torneremo.

A presto.

Pepper

 

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Nome “vintage”, locale moderno (Pepper e il pier 59)

ATTENZIONE: il Pier 59 ha cambiato gestione. Il nuovo locale si chiama Rare. E’ ancora possibile mangiare senza glutine. 

A New York il pier 59 è il punto dove avrebbe dovuto approdare il Titanic, meta turistica di tanti nostalgici assieme al pier 54, ma a San Donato Milanese Pier 59 è il nome di un locale decisamente moderno che fa parte del progetto alimentazione fuori casa dell’AIC.

Avevamo provato ad andarci qualche tempo fa, essendo già in zona, ma il Pier 59 è chiuso sia sabato  a pranzo che domenica. Così una sera, per risollevarci da una giornata stancante, siamo andati a vedere come sia questo posto che mi incuriosiva tanto.

L’arredamento moderno da un senso di semplicità, pur mantenendo quella sensazione di accoglienza che il personale disponibile e preparato accresce non appena ci si siede al tavolo.

Fatto presente subito che sono celiaca, mi è stata portata una tovaglietta di colore diverso da quella del mio compagno, in modo che fossi sicura che tutti i camerieri mi servissero cibo senza glutine senza doverlo ripetere ogni volta, come invece succede spesso in altri ristoranti. Subito dopo mi hanno servito grissini e cracker con un fantastico formaggio caprino.

Servono anche pizza, ma per questa volta abbiamo deciso di mangiare alla carta, convinti anche dal fatto che, cosa più unica che rara, cucinano la cotoletta senza glutine.

Ed ecco il mio pasto: tartare con insalata, cotoletta con pomodorini alla menta e riso saltato allo zafferano e, per finire in bellezza, pan di spagna al caffè con cremoso al mascarpone e polvere di cacao al cardamomo.
Tutta la cena è stata gustosa: la tartare era freschissima, la cotoletta croccante e il dolce divino.
Alla prossima occasione proverò la pizza per vedere se è buona come sembra alla vista.

Vi lascio con le foto della mia cena, per darvi un’idea, e con il consiglio di cenarci se passate in quella zona.

Buon appetito.

Pepper

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Una mostra, una passeggiata e tante bontà

Si chiama parigina: sotto uno strato di pasta per la pizza, in mezzo pomodoro, prosciutto e mozzarella e sopra un sottile strato di pasta sfoglia. Tutto rigorosamente senza glutine. Una vera delizia.

Sabato scorso ho potuto godermi una mattinata tutta per me in giro per Milano. Ormai è una sorta di seconda casa per me e mi sono goduta una meravigliosa mostra fotografica, un po’ di shopping e una lunga passeggiata per arrivare…ad una stupenda bakery senza glutine. Ed è proprio qui che mi sono gustata una buonissima fetta di parigina.

Il posto in questione si chiama Glu Free Bakery ed è una sorta di paradiso per chi non ha nella zona vicino a casa nessun posto simile. Pane, pizza, focaccia, arancini, su ordinazione perfino involtini primavera. E, visto che la sera mi aspettava una grande festa per un doppio compleanno, potevo forse uscire senza portarmi via qualche pastarella?

Lascio a voi l’ovvia risposta…

Pepper