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L’accoglienza ligure

Rieccomi di nuovo a Genova per un sabato “toccata e fuga” in compagnia di un collega del mio compagno.

Purtroppo il PaniNOGlut, locale di cui vi avevo parlato in un precedente articolo, ha cambiato gestione e sembra che il senza glutine non sia più presente. In cerca di focaccia, come ogni volta che vado in Liguria, e memore di diversi commenti lusinghieri su vari gruppi di Facebook, siamo andati a cercare il Celibon (Salita di Coccagna, 7/r): il locale è molto piccolo e sono rimasta un pochino delusa rispetto ai commenti che avevo letto. Ottima la focaccia al formaggio, mentre quella normale ha un buon sapore, ma una consistenza un pochino troppo spugnosa.

Genova non mi delude mai, riesce sempre ad affascinarmi e a farmi sentire stranamente a mio agio, nonostante sia una città piena di contrasti (o forse proprio per questo motivo). Anche stavolta ho scoperto un lato che non conoscevo, una zona di Genova lontana dall’idea che si ha di città portuale e più simile ad un paesino di villeggiatura. La zona in questione è quella della spiaggia di Boccadasse e il panorama di cui si gode è veramente stupendo.

Ma quello che più mi ha fatto piacere è l’accoglienza ricevuta. Si parla tanto della tipica accoglienza ligure, di Genovesi e Savonesi che allontanano i turisti con il loro atteggiamento e non vogliono che arrivino persone da altre parti. Sì, per alcuni negozi e ristoranti è effettivamente così. Ma la Liguria che amo, quella con i panorami, il mare e i colli, il buon cibo, il pesto e il sugo di noci, la formaggetta e tanto altro ancora, è piena di persone che mi hanno accolto come se fossi sempre stata ligure anche io. La signora del ristorante a Mallare che mi ha dato consigli su come fare la pasta senza glutine fatta in casa fa parte di queste persone, come ne sono parte i commessi della fumetteria e dei negozi in cui siamo entrati in questa domenica e come sicuramente ne fa parte il collega del mio compagno.

Sentirsi a casa in casa dei suoi genitori, che non mi avevano mai vista così come era la prima volta che mi vedeva lui, scoprire che hanno appositamente cercato alimenti senza glutine per tutti in modo da non contaminare niente affinché non avessi problemi per il pranzo. E che pranzo! Affettati e melone, frittatina di zucchine, arrosto di tacchino al latte con patate, macedonia e gelato. La simpatia con cui mi hanno accolto senza farmi pesare il problema della celiachia e la simpatia del nostro accompagnatore hanno contribuito a farmi sentire ancora una volta come se la Liguria fosse un po’ anche casa mia.

Un bell’esempio di come i luoghi comuni non sempre siano veri e di come ci si può sentire a casa ovunque in compagnia delle persone giuste.

A Genova tornerò ancora, ma nel frattempo vi lascio un paio di scorci da guardare.

Alla prossima

Pepper

 

 

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Genova glutenfree

AGGIORNAMENTO LUGLIO 2017: il locale PaniNOglut citato in questo articolo ha purtroppo cambiato gestione da qualche mese e sembra non venda più cibo senza glutine.

Genova la superba, Genova la bella, Genova incontro di mondi…Genova glutenfree.
Qualche domenica fa si è tenuto il Genova glutenfree e, ovviamente, non ci siamo fatti scappare l’occasione di passare un weekend in questa città così particolare.

La fortuna per una volta ci ha sorriso da subito: pur avendo prenotato con anticipo un hotel 3 stelle, siamo stati avvisati che sarebbe stato chiuso per lavori e siamo stati ospitati allo stesso costo in un bellissimo 5 stelle proprio di fronte alla stazione, con tanto di cestino glutenfree a colazione. Ci siamo messi subito a girare per i viottoli della città, alla scoperta di una Genova che non mi aspettavo, con tanti stili e scorci tutti diversi tra loro, quasi affascinante perfino nelle vie che appaiono maleodoranti di alcune zone della città.

Inutile dire che, dopo aver pranzato in treno solo con patate, la fame ci ha assaliti. Così, girando con l’applicazione dell’AIC aperta, siamo andati a rifocillarci al paniNOglut. Il locale è piccolo, ma l’accoglienza grande e il proprietario si è intrattenuto volentieri a fare due chiacchiere, spiegandoci che l’idea di aprire l’attività è arrivata dopo anni di difficoltà per trovare cibo per moglie e figlio, celiaci entrambi. La focaccia non è niente male e il pane, fatto da loro, è squisito: un panino gustoso con la sicurezza di non avere alcuna contaminazione, visto che chiedono perfino di non entrare se si porta con sé cibo con glutine. Un locale da asporto assolutamente da provare se siete in zona.

A seguire un giro nel fornitissimo mercato, per poi recarci a cenare al ristorante Trattoria alle due torri, dove ho mangiato un ottimo primo e un buon dolce, anche se hanno cotto un po’ troppo la carne e, si sa, io sulla carne sono pignola.

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Nel complesso comunque un buon ristorante e a seguire, per non farci mancare nulla, mi sono concessa una buonissima crêpe senza glutine da J’aime les crêpes.

Il giorno successivo ci siamo trascinati fuori dalla meravigliosa e comodissima camera controvoglia, ma ne è valsa davvero la pena. Dopo anni in cui avevamo in mente di andarci insieme, siamo finalmente riusciti a visitare l’acquario: meraviglioso, interessante forse più di quanto mi aspettassi, il tempo è trascorso rapido; siamo usciti con un regalo per la mia nipotina e un pelouche del mio nuovo animale preferito per me. Del resto non si può proprio resistere dopo aver visto le foche dal vivo…

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A poca distanza il Genova glutenfree: nonostante le dimensioni ridotte della manifestazione, non siamo rimasti delusi, anzi…Assaggi di pizze, piadine, pesto e tante altre cose buone, un bar provvisto solo di cibo senza glutine con pasta fredda, insalate e lasagne. Stand ben forniti, conferenze interessanti e, per chi ha prenotato per tempo, laboratori di cucina. Tante informazioni, tanto buon cibo e perfino un paio di concorsi. La gioia di poter mangiare tutto quel che si vede senza dover chiedere nulla non ha prezzo e, dopo aver assistito alla confereza sul follow-up successivo alla diagnosi, prima di tornarcene a casa ci siamo concessi una bella fetta di torta. E che torta…

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Che altro aggiungere… A presto Genova!

Pepper